Descrivere, dal caffè alla poesia

written by Jana 21 gennaio 2017
Descrivere, dal caffè alla poesia

Descrivere, dal caffè alla poesia

Ci sono volte che hai voglia di scrivere e basta. E ci sono volte che hai voglia di descrivere; nel mio caso, è spesso un bisogno di descrivere la quotidianità, nelle cose più semplici eppure più cariche di emotività. 
 
Ora, sarà che non sono particolarmente portata, ma difficilmente il momento in cui sento quel bisogno, coincide con quello in cui trovo le parole. Di solito mi tocca aspettare almeno due o tre giorni prima che esperienza ed ispirazione collimino. E che ci crediate o no, di solito quel momento è proprio durante la colazione (ma sono pur sempre Jana di “Colazione da Jana”, io. O no?). E se non è la colazione, è la pausa caffè dopo pranzo o il cappuccino di sosta al bar in una mattina indaffarata.  Comunque, un momento tutto per me, in cui dedicarmi ai miei pensieri e riordinare le idee; per scegliere accuratamente le parole, per essere certa di rendere i concetti.
 
Il caffè, sembrerebbe una costante, forse perché distende le membra, forse perché mi illude di avere del tempo che non ho. 
 
Il bello, è che non so mai cosa ne verrà fuori fino alla fine. Perché l’idea è sempre quella di raccontare qualcosa, ma non è dato sapere sotto quale forma, non fino al momento di lucidità.
Questa volta, ecco una poesiuola da quattro soldi:
 
 L’intimità del caffè
seduti in cucina
alle cinque del mattino
con la vestaglia sulle spalle
la luce gialla artificiale
sussurrando conforto.
 
L’abbraccio prima della partenza.
 
Il caffè mi ha schiarito le idee, quello che dovevo scrivere l’ho scritto; mi sono tolta questo “peso”.
L’importante è che il significato sia ben chiaro a chi scrive, ma che a tutti sia data la possibilità di coglierne il bello.
Magari filtrandolo tramite un buon caffè.

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1 comment

Delia 25 gennaio 2017 at 22:45

Bellissima poesia…

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