Come scegliere con cura un regalo per un perfetto sconosciuto

written by Jana 29 novembre 2017

Come scegliere con cura un regalo per un perfetto sconosciuto

(in questo caso una sconosciuta)

Adesso che è trascorso un numero adeguato di mesi, mi è venuta voglia di raccontare di questa cosa;

Perché i dettagli sono la mia passione e fare i regali è un’arte minuziosa.

Per una serie di vicende che non racconterò, mi sono ritrovata nella situazione di dover fare ( o meglio, voler fare) un regalo ad una persona di cui non sapevo assolutamente nulla se non qualche vago dettaglio appreso quasi casualmente.

Ora, io le cose, o le faccio bene o non le faccio. Se devo scegliere un regalo, poi, ci metto tutta me stessa.

Avrei potuto scegliere un generico mazzo di rose o una scatola di cioccolatini, per andare sul classico.

E invece no.

Perché un regalo fatto bene richiede cura, attenzioni e lentezza.

Regalo ad uno sconosciuto

Ho passato i giorni a rifettere sul regalo che avrei potuto scegliere per la mia bella sconosciuta; poi ho capito che la via da percorrere era quella di mettere assieme i pochissimi elementi che avevo a disposizione e basarmi su quelli.

Diciamo pure che sono partita da un’informazione ed ho plasmato la scelta su quello: Beve il tè.

Sapevo per caso che bevesse del tè.

Non che le piacesse particolarmente o che se ne intendesse o che lo bevesse ogni giorno;

Però, di certo, ogni tanto lo beve. E mi son detta che se lo beve, tanto schifo non deve farle.

Insomma, vada per del tè.  Appurato questo, una persona qualsiasi avrebbe preso una confezione qualsiasi.

Io non sono una persona qualsiasi.

Innanzitutto perché non ho preso una confezione; l’ho scelta.

E prima di sceglierla mi sono posta mille domande, per cercare di azzeccarci il più possibile, almeno statisticamente.

Innanzitutto, il quesito dei quesiti sul tè: in bustine o in foglie?

Ci ho dovuto riflettere. Perché se il té in foglie è certo migliore qualitativamente, imbattibile è la praticità delle bustine. Ho attinto ad una delle pochissime informazioni che avevo: “Ha tre bambine”. Che per me significa “tempo ridotto ai minimi termini”.  Non ho avuto dubbi: tè in bustina.

Il secondo passo è stato scegliere le bustine, e in questo caso a dire il vero non ci ho messo molto.

Se è vero che ho dovuto sacrificare la qualità delle foglie in nome della praticità, sapevo che sulla scelta delle bustine non mi sarei risparmiata. Non voglio fare pubblicità in questo articolo; vi basti sapere che ho prediletto la maison francese che vi ho citato più e più volte, trattandosi di una delle migliori in commercio, qualitativamente ed esteticamente.

Ebbene sì, anche esteticamente. Perché anche l’occhio vuole la sua parte ed un regalo ben fatto deve curarsi anche di questo aspetto.

Con l’azienda in questione so di andare sul sicuro, perché qualsiasi confezione fa la sua figura: dalla scelta dei colori classici, ai caratteri usati per le scritte, agli eleganti ghirigori. Ma l’ennesimo dilemma è stato il “dove” acquistare il regalo. In questo caso ho semplicemente deciso in base al pacchetto regalo che mi sarebbe stato fatto. Mi sono ricordata di un negozietto in centro in cui viene prestata particolare attenzione a questo aspetto, utilizzando carte da regalo raffinate e  piacevoli al tatto, piccoli fiori finti e qualche volta graziosi biglietti con aforismi a tema.

Quale tè? Tè nero, tè verde, tè bianco…?

Il tè verde ha un retrogusto particolare, il tè bianco ha un sapore molto delicato.

Ho scelto il tè nero, classico dei classici, che di solito sposa i gusti di tutti.

Al naturale o aromatizzato?

Scegliere un tè al naturale sarebbe stato certamente più facile, ma mi sarebbe parso un regalo privo di personalità, banale e scontato. Ho visto almeno una quindicina di tè diversi prima di scegliere e non vi nascondo che questa è stata la parte più difficile.  Non conoscendo i gusti della persona che avrebbe ricevuto il regalo, ho evitato aromi troppo definiti quindi niente “tè alla fragola”, “tè al limone”, “tè alla pesca”, ché se sbagli, sbagli alla grande; ho pensato ad un tè dalle note floreali, ma ad alcuni dà proprio la nausea; ho valutato anche vari tè fruttati, ma mi sono parsi molto “infantili”.

Infine, ho optato per un tè nero speziato: sofisticato ma non eccessivo, con aroma delicato e di classe. 

Il destino ha voluto che il regalo non fosse consegnato da me in persona.

Non avrò mai certezze sulla reazione della destinaria al regalo. Mi è stato riferito un vago “Il tè è sempre gradito”, me lo farò bastare.

Ché il bello di fare un regalo me lo sono goduto fino all’ultima goccia.

 

 

 

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